Kinesiografia | Analisi movimenti mandibolari
La kinesiografia mandibolare (o elettrognatografia) è una tecnica di indagine strumentale non invasiva per la registrazione e l’analisi tridimensionale in tempo reale dei movimenti della mandibola. Permette di tracciare la traiettoria, la velocità e l’ampiezza delle escursioni mandibolari durante la masticazione, la fonazione, la deglutizione e nei movimenti limite (apertura, chiusura, protrusione e lateralità).
Principi di Funzionamento e Tecnologia
Il sistema si basa sul rilevamento delle variazioni di un campo magnetico causate dal movimento della testa condilare e del corpo mandibolare:
- Sensore Magnetico (Magnete Permanente): Un piccolo magnete ultraleggero viene fissato temporaneamente sulla superficie vestibolare degli incisivi centrali inferiori mediante un resina monocomposta o un adesivo dedicato.
- Archetto di Rilevamento (Sensori di Hall): Un archetto leggero e bilanciato, appoggiato sul capo del paziente, integra sensori a effetto Hall posizionati sui tre assi dello spazio.
- Elaborazione dei Dati: I sensori misurano con elevata precisione (fino a centesimi di millimetro) lo spostamento del magnete, inviando i dati a un software che ricostruisce il movimento su tre piani ortogonali:
- Piano Sagittale: Analizza il grado di traslazione e rotazione condilare e la traiettoria di apertura/chiusura.
- Piano Frontale: Rileva eventuali deviazioni o deflessioni laterali durante le dinamiche di apertura o la presenza di interferenze.
- Piano Orizzontale: Mappa le escursioni di protrusiva e le laterodeviazioni.
Parametri e Grafici Tracciati
I tracciati kinesiografici forniscono informazioni diagnostiche attraverso specifici pattern grafici:
- Inviluppo del Movimento (Ciclo di Possibilità): Rappresenta i limiti spaziali entro cui la mandibola può muoversi (Poligono di Posselt).
- Traiettoria di Apertura e Chiusura: In condizioni fisiologiche, le due linee si sovrappongono o mostrano uno scivolamento fluido e lineare. Deviazioni improvvise, a “S” o a “C”, indicano incoordinazione condilo-discale (click) o blocchi articolari (locking).
- Velocità Istantanea ed Accelerazione: Curve di velocità alterate evidenziano spasmi muscolari di difesa, risposte antalgiche o ostacoli meccanici intra-articolari.
- Deglutizione e Spazio Silente (Free-way Space): Valuta lo spazio di riposo interocclusale e la traiettoria della mandibola durante l’atto deglutatorio.
Utilità Diagnostica e Applicazioni Cliniche
La kinesiografia trovi impiego nell’inquadramento e nel monitoraggio delle patologie del distretto stomatognatico:
- Diagnosi dei Disturbi Temporomandibolari (TMD): Consente di quantificare oggettivamente la gravità della limitazione funzionale, identificando il punto esatto del movimento in cui si verifica una lussazione discale o un ostacolo articolare.
- Ricerca della Posizione Neuro-Muscolare: In combinazione con la stimolazione elettrica neurale transcutanea (TENS), la kinesiografia guida la ricerca di un rapporto centrico ideale e privo di compensi muscolari, utile per la realizzazione di bite gnatologici o per riabilitazioni protesiche ed ortodontiche.
- Valutazione della Masticazione e della Deglutizione: Analizza la simmetria dei cicli masticatori (lavorante vs bilanciante) e verifica se la deglutizione avviene con o senza contrazione compensatoria della muscolatura periorale.
- Monitoraggio dei Risultati Terapeutici: Permette un confronto oggettivo “prima e dopo” l’applicazione di un bite, un trattamento ortodontico o una terapia fisio-chinesiologica.
La Kinesiografia mandibolare identifica gli ostacoli al movimento della mandibola durante l’apertura attraverso l’applicazione di una piccola calamita sui denti incisivi inferiori e un leggero sensore appoggiato sulla testa; sono riprodotti i movimenti reali del paziente sullo schermo nelle tre direzioni dello spazio. La misura del movimento di apertura e chiusura e la visione del percorso di questo movimento non è rilevabile ad occhio dal medico ed è la base da osservare se si sospetta una disfunzione DCCM sia essa puramente muscolare che per danni dell’articolazione temporo mandibolare. La kinesiografia non esegue la diagnosi sul tipo di danno anatomico della mandibola ma ne osserva gli effetti sulla dinamica di movimento che non saranno necessariamente uguali per tutti i pazienti affetti dalla stessa forma patologica di DCCM.
Rilevamento della posizione di riposo mandibolare
Al valore diagnostico della kinesiografia si aggiunge quello terapeutico per la possibilità di eseguire un monitoraggio continuo nel tempo dei progressi conseguiti dalla terapia ortopedica di riposizionamento mandibolare con bite Ortotico o con altri trattamenti mirati al rilassamento muscolare e alla decompressione articolare.
La misura del movimento di apertura e chiusura e la visione del percorso di questo movimento non è rilevabile ad occhio dal medico ed è la base da osservare se si sospetta una disfunzione DCCM sia essa puramente muscolare che per danni dell’articolazione temporo mandibolare.
La kinesiografia non esegue la diagnosi sul tipo di danno anatomico della mandibola ma ne osserva gli effetti sulla dinamica di movimento che non saranno necessariamente uguali per tutti i pazienti affetti dalla stassa forma patologica di DCCM.
Al valore diagnostico della kinesiografia si aggiunge quello terapeutico per la possibilità di eseguire un monitoraggio continuo nel tempo dei progressi conseguiti dalla terapia ortopedica di riposizionamento mandibolare con bite Ortotico o con altri trattamenti mirati al rilassamento muscolare e alla decompressione articolare.
