Disordini Cranio Cervico Mandibolari

Gnatologia NeuroMuscolare

NEVRALGIE FACCIALI ATIPICHE - DOLORE ORO FACCIALE

Il dolore nella regione orale e facciale ha un impatto molto significativo dal punto di vista biopsicosociale; essa presenta un’incidenza nella popolazione generale tra il 17-26%; il 7-11% della popolazione presenta una sintomatologia dolorosa con andamento cronico. Il dolore orofacciale, oltre che di origine odontogena, può essere causato da varie condizioni che possono riguardare strutture limitrofe o distanti dal cavo orale, di origine muscolo-scheletrica, neurologica e vascolare (Renton 2012). Le zone interessate sono: - apparato muscolo ligamentoso/tessuti molli (dolore all’ATM da varie cause, artromialgia facciale, dolore mio-fasciale, dolore facciale atipico/ dolore orofacciale idiopatico, patologie delle ghiandole salivari, neurite del nervo ottico bruciore della bocca, candidosi, tumori benigni e maligni, patologie dei seni, del nasofaringe, del sistema nervoso centrale, etc)

apparato dento-alveolare (patologie della dentina, del parodonto, sinusite mascellare,odontalgia atipica, etc) - apparato neurologico/vascolare (nevralgia trigeminale, nevralgia glossofaringea, cefalea ricorrente, nevralgia post erpetica, arterite craniale, nevralgia pre-trigeminale, cefalea neuralgiforme di breve durata, etc.)

La diagnosi differenziale del dolore oro-facciale richiede conoscenza, esperienza e abilità, soprattutto nel condurre l'indagine anamnestica del paziente. Per la valutazione del dolore sono importanti la cronologia, l’intensità, la localizzazione, la durata, la qualità, la frequenza, i fattori precipitananti e quelli che creano sollievo, nonchè segni e sintomi associati. I fattori di rischio per la cronicizzazione del dolore orofacciale cronico sono: dolore diffuso, sesso femminile, età e fattori psicologici. In particolare tutti gli stati dolorosi, anche se in altri distretti corporei, presentano comorbidità con il dolore orofacciale. Per il dentista generico si pone quindi il problema della diagnosi differenziale. Per tale motivo si suggerisce che, in caso di sospetto clinico di dolore cronico poco riferibile ad un comune disordine temporomandibolare, sia opportuno, dopo aver ottenuto il controllo del dolore acuto eventualmente presente, il coinvolgimento di clinici e specialisti che permetta una diagnosi precisa ed un trattamento opportuno. In fase di diagnosi il dolore orofacciale di pertinenza gnatologica coinvolge molte patologie che necessitano di competenze al di fuori di quelle abituali della odontoiatria di base. Il dentista è quindi spesso chiamato a collaborare con altri specialisti. Ciò è tanto più vero quanto più il dolore è cronicizzato. Obiettivo prioritario deve essere, comunque, il controllo del dolore e limitare il più possibile la insorgenza di dolore cronico.

Molto utile fare diagnosi differenziale con dolori mascellari e odontogeni di origine muscolare da punti trigger. La Diagnosi di nevralgia secondaria si esegue con applicazione di TENS trigeminale a bassa frequenza per rilassare la muscolatura masticatoria in modo da poter valutare nell'immediato la capacità di risoluzione del dolore oltre alle manovre cliniche di palpazione dei muscoli satellite.

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