I segni sono indizi dei DCCM che dimostrano la presenza di malocclusione dentale, oggettivamente rilevabili all'esame clinico a carico dei singoli denti (recessione gengivale singola o multipla, erosione cervicale, fratture cuspidale, usura), delle arcate dentali intere (morso profondo, morso aperto anteriore associato a deglutizione atipica) e dei tessuti mucosi oltre che di quelli periorali. La loro presenza è determinante per la corretta diagnosi che può essere raggiunta anche in casi di completa assenza di sintomi. Sono comprese oltre alle usure dentali spesso associate a bruxismo, affollamenti e/o malposizioni capaci di vistose alterazioni del morsoi, più oscuri segni quali l'approfondimento delle pliche naso-geniene, margini linguali festonati, linea alba delle guancie per morsicamento protratto nel tempo, edema sottopalpebrale per alterato drenaggio linfatico, cheilite angolare per un continuo e ridotto stravaso di saliva che genera quel tipico taglio labiale che tende a non risarcire. Tipiche sono le erosioni del margine cervicale dei denti già scoperti dalla recessione gengivale per microtraumatismo cronico e l'approfondimento del solco mentoniero per perdita di dimensione verticale di occlusione. Tutti sono riconducibili a DCCM con uno stato di sovraccarico muscolare capace di traumatizzare i tessuti e alterane l'aspetto.