Disordini Cranio Cervico Mandibolari - Gnatologia NeuroMuscolare

Disordini Cranio Cervico Mandibolari

Classificazione Clinica DCCM Esistono molti criteri di classificazione dei disordini cranio cervico mandibolari per lo più basati sulla volontà di catalogare le differenti sedi dei sintomi o le diverse forme di malocclusione dentale. Una più semplice classificazione clinica distingue le espressioni dei DCCM in base alla differente necessità di intervento:

I GRADO

Assenza di sintomi, presenza di segni rilevabili all’ispezione (occlusal flags).

II GRADO

Presenza di sintomi rilevabili alla anamnesi ed evocabili in determinate condizioni con manovre palpatorie, associati o non, ai segni del I grado

III GRADO

Compartecipazione di alterazioni anatomiche osteo-articolari a carico dell’ATM e/o della colonna cervicale che aggravano e complicano i segni e sintomi presenti nei primi due gradi


Eziologia dei DCCM

CAUSE REMOTE

PRENATALI

Agenesie dentali

Malformazioni scheletriche

Malformazioni dentali

 

POSTNATALI

Abitudini alimentari

Allattamento artificiale

Succhiamento del dito

Respirazione orale

Patologie ostruttive delle prime vie aeree

CAUSE INTERMEDIE

MALATTIE DENTALI

Permanenza delle abitudini viziate

Carie destruenti dei decidui e dei primi molari

CAUSE TARDIVE

INFETTIVE

Malattie dentali non curate

 

TRAUMATICHE

Colpo di frusta

 

PARAFUNZIONALI

Serramento

Bruxismo

Deglutizione atipica

IATROGENE (causate dall’uomo)

 

Avulsioni dentali senza ripristino protesico

Terapie conservative protesiche ed ortognatodontiche non appropriate per mancato rispetto dell’occlusione


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