Sintomi dell'orecchio più frequenti associati ai DCCM sono gli acufeni definiti come rumori percepiti in assenza di una sorgente sonora esterna all'organismo. Si possono distinguere acufeni definiti “soggettivi” non percepibili da un esaminatore e acufeni che riconoscono una causa periferica, definiti acufeni “oggettivi“, percepibili dall’esaminatore (definiti anche suoni corporei). Gli acufeni che possono essere correlati ai DCCM in una percentuale di casi che varia dal 20% al 60% sono quelli definiti non audiogeni e pertanto è preferibile considerare tale evenienza dopo un accurato esame otorino. Sebbene esistano esami per misurare gli acufeni è da notare che la stragrande maggioranza di soggetti con acufeni ha un audiogramma normale e pertanto diviene indispensabile l'interpretazione clinica anamnesitca del rumore anche con questionari clinici basati su scale di valutazione soggettive (VAS). In particolare il sospetto di coinvolgimento del sistema neuromuscolare dell'apparato masticatorio o dell'articolazione temporo mandibolare deve venire se si nota la variazione del rumore a seguito di movimenti mandibolari. In associazione alle terapie convenzionali per gli acufeni di tipo comportamentale o di stimolazione cocleare e neurocorticale è consigliabile verificare gli effetti della stimolazione TENS trigeminale capace in taluni casi di dare una regressione immediata dell'acufene o comunque di interagire con il suono auricolare e raggiungere una diagnosi più precisa di correlazione con i DCCM e dunque una terapia gnatologica efficace.
La sensazione di ovattamento delle orecchie e la difficoltà a compensare nelle lievi variazioni di pressione atmosferica è un problema tipicamente associato ai DCCM causato da una cattiva areazione interna all'orecchio attraverso la tuba faringea. Le pareti della tuba o Tromba di Eustachio muscolari e mucose collassano facilmente impedendo all'aria di passare ed equilibrare la pressione atmosferica tra i due lati del timpano. Inoltre vengono accentuati tutti i normali rumori corporei che più facilmente raggiungono il timpano aumentando anche la percezione di disagio avvertita dalla patologia diretta delle ATM. Questo spiega la presenza di timpanogrammi alterati frequentemente riscontrati in pazienti con DCCM talvolta associati a sensazione di ipoacusia. La diagnosi differenziale si esegue con stimolazione TENS trigeminale per ridurre la risposta neuro riflessa dell'orecchio, favorire l'areazione attraverso la tuba faringea e indirizzare verso la cura gnatologica o quella otorinolaringoiatrica.